Onde d’urto e tendinite della spalla: funzionano davvero?
La tendinite della spalla è una delle problematiche più frequenti sia negli sportivi sia nelle persone sedentarie. Dolore nei movimenti sopra la testa, difficoltà a dormire sul lato interessato e rigidità sono sintomi comuni che possono diventare molto limitanti.
Negli ultimi anni, le onde d’urto sono diventate uno dei trattamenti più utilizzati in fisioterapia. Ma funzionano davvero? E soprattutto: quando sono indicate?
Cos’è la tendinite della spalla?
In realtà, il termine “tendinite” è spesso improprio. Nella maggior parte dei casi si tratta di una tendinopatia della cuffia dei rotatori, ovvero un’alterazione degenerativa del tendine più che un’infiammazione vera e propria.
I tendini più coinvolti sono:
- sovraspinato (il più frequente)
- sottospinato
- capo lungo del bicipite
Le cause principali includono:
- sovraccarico funzionale
- movimenti ripetitivi sopra la testa
- postura alterata
- invecchiamento del tessuto tendineo
Cosa sono le onde d’urto?
Le onde d’urto (ESWT – Extracorporeal Shock Wave Therapy) sono onde acustiche ad alta energia che vengono trasmesse ai tessuti per stimolare processi biologici.
Non “rompono” il tessuto, ma inducono una risposta che favorisce:
- neoangiogenesi (formazione di nuovi vasi)
- aumento del metabolismo locale
- modulazione del dolore
- stimolo alla rigenerazione tendinea
Onde d’urto e spalla: cosa dice la scienza?
L’evidenza scientifica è piuttosto chiara su alcuni punti:
👉 Buona efficacia nelle calcificazioni della spalla
Le onde d’urto sono particolarmente efficaci nelle tendinopatie calcifiche, dove aiutano a disgregare i depositi di calcio e ridurre il dolore.
👉 Efficacia moderata nelle tendinopatie non calcifiche
Nei casi senza calcificazioni, i risultati sono più variabili, ma possono comunque essere utili se inserite in un percorso riabilitativo.
👉 Non sono una soluzione “magica”
Il trattamento funziona meglio se combinato con:
- esercizio terapeutico
- gestione del carico
- educazione del paziente
Quando sono indicate?
Le onde d’urto possono essere utili quando:
✔ il dolore persiste da settimane/mesi
✔ altri trattamenti non hanno dato risultati
✔ è presente una calcificazione
✔ il paziente non vuole (o non può) ricorrere a infiltrazioni o chirurgia
Quando NON sono la scelta migliore?
❌ dolore acuto molto recente
❌ lesioni massive della cuffia
❌ rigidità importante (es. spalla congelata in fase iniziale)
In questi casi, la priorità è spesso un approccio diverso.
Come si svolge il trattamento?
Una seduta dura circa 10–15 minuti. Durante il trattamento si avverte un fastidio variabile, ma generalmente tollerabile.
Di solito si eseguono:
- 3–5 sedute
- a distanza di 1 settimana circa
Onde d’urto o esercizi: cosa scegliere?
La domanda più corretta è: perché scegliere?
L’approccio più efficace è combinato:
- le onde d’urto aiutano a ridurre il dolore e stimolare il tessuto
- gli esercizi guidano il recupero funzionale
Senza esercizio, il rischio è un miglioramento solo temporaneo.
Conclusione
Le onde d’urto rappresentano uno strumento efficace, soprattutto nelle tendinopatie calcifiche della spalla. Tuttavia, non devono essere viste come una soluzione isolata, ma come parte di un percorso riabilitativo completo.
Una valutazione fisioterapica accurata è fondamentale per capire se sono davvero indicate nel tuo caso.
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