Spalla del Nuotatore: Cause, Sintomi e Come Recuperare con la Fisioterapia
Il nuoto è uno sport meraviglioso, completo e a basso impatto, ma chi lo pratica con regolarità – soprattutto a livello agonistico – conosce bene un nemico silenzioso: il dolore alla spalla.
La “spalla del nuotatore” rappresenta la patologia più comune tra gli atleti che frequentano la piscina, con una prevalenza che in alcuni studi sfiora il 91% dei nuotatori competitivi -4. In questo articolo ti spiego cos’è, perché viene e come la fisioterapia può aiutarti a tornare in acqua senza dolore.
Cos’è la spalla del nuotatore?
La “spalla del nuotatore” è il termine con cui si indica una condizione dolorosa della spalla che colpisce i nuotatori, caratterizzata eziologicamente da fattori multipli: affaticamento muscolare, discinesia scapolare, lassità e instabilità, danno labrale, neuropatia sovrascapolare e squilibrio muscolare -4. Il quadro patologico più frequente è però quello di impingement (conflitto) -4.
Uno studio condotto sulla squadra olimpica statunitense di nuoto del 2008 ha rilevato che il 66% degli atleti (29 su 42) riportava una storia di dolore alla spalla -3. Le alterazioni morfologiche compatibili con tendinosi erano estremamente comuni: nel 96% dei casi a carico del sovraspinato/infraspinato e nel 72% a carico del capo lungo del bicipite -3.
In pratica, a ogni bracciata lo spazio tra le ossa della spalla si assottiglia e i tendini possono “sfregare” contro l’osso, causando irritazione, infiammazione e dolore. Questo problema è particolarmente frequente negli stili libero e farfalla, dove il movimento del braccio sopra la testa è continuo e ripetitivo.
Perché viene? Le cause principali
La spalla del nuotatore è tipicamente una lesione da sovraccarico funzionale, con un’insorgenza graduale e cause multifattoriali -6. Ecco i fattori più rilevanti documentati dalla letteratura:
Fattori intrinseci
- Squilibri muscolari: studi isocinetici hanno dimostrato che i nuotatori presentano un rapporto rotazione esterna/rotazione interna significativamente più basso rispetto ai non nuotatori, indicando uno squilibrio dei muscoli della cuffia dei rotatori -10.
- Instabilità multidirezionale: i nuotatori possono sviluppare una maggiore lassità della spalla nel tempo a causa dell’uso ripetitivo. Tale eccessiva lassità può diminuire la stabilità passiva della spalla e portare a sovraccarico, affaticamento e successivo infortunio dei muscoli della cuffia dei rotatori -7. La lassità generalizzata è presente fino al 62% dei nuotatori -7.
- Discinesia scapolare: alterazioni del movimento scapolare (scapolar winging e protrazione della spalla) sono state osservate in atleti con spalla del nuotatore -10. La scapola è fondamentale nella funzione della spalla e meccaniche anomale scapolo-toraciche sono state implicate nelle patologie della spalla -2.
Fattori estrinseci
- Tecnica di nuotata scorretta: un rollio insufficiente o una bracciata “piatta” aumentano lo stress sulla spalla. I nuotatori esperimentano dolore nella fase di trazione, durante la metà della bracciata quando il braccio è massimamente ruotato internamente e addotto -6.
- Carico di lavoro eccessivo: studi ultrasonografici hanno mostrato che alterazioni tendinee sono correlate a fattori concernenti l’allenamento -3. Un modello predittivo sviluppato da Feijen et al. ha identificato il carico di lavoro, il livello competitivo e il range di motion in flessione della spalla come fattori prognostici per lo sviluppo di dolore -1.
- Fattori anatomici e demografici: lo stesso studio ha rilevato che l’età avanzata nei nuotatori è associata a un aumentato odds ratio per tendinosi del bicipite (OR: 1,92) -3.
Uno studio del 2025 ha inoltre dimostrato che gli atleti di sport acquatici overhead (nuotatori e pallanuotisti) presentano valori di spessore tendineo della cuffia dei rotatori significativamente maggiori rispetto ai controlli non atleti, suggerendo adattamenti strutturali legati alla pratica sportiva -9.
I sintomi: come riconoscerla
Il dolore alla spalla è il sintomo principale. Ecco i segnali tipici documentati in letteratura:
- Dolore durante la bracciata, specialmente nella fase di trazione e recupero, quando il braccio è massimamente ruotato internamente e addotto -6
- Dolore alla palpazione e alla manovra di impingement (segno di impingement positivo nel 50% degli atleti in uno studio) -10
- Dolore notturno che può interferire con il sonno
- Debolezza e sensazione di “spalla che cede”
- Segno di apprensione indicativo di instabilità anteriore, riscontrato nel 50% dei nuotatori esaminati da Rupp et al. -10
- Sintomi correlati alla lassità: i nuotatori con segno del solco (sulcus sign) positivo presentavano un odds ratio aumentato per tendinosi della cuffia (OR: 33,2) e per impingement (OR: 5,40) -3
Uno studio del 2024 ha rilevato che in presenza di dolore, i nuotatori modificano inconsapevolmente la loro attivazione muscolare. La fisioterapia si è dimostrata in grado di migliorare significativamente il controllo motorio della spalla, aumentando l’ampiezza di rotazione e stabilizzando il movimento -2.
Cosa dice la scienza: le evidenze più recenti
La ricerca scientifica ha fatto passi da gigante nella comprensione e nel trattamento della spalla del nuotatore. Ecco gli studi più rilevanti pubblicati su PubMed e banche dati internazionali:
| Studio | Risultato principale |
|---|---|
| Rodeo et al. (2016) – Am J Sports Med | Prevalenza del 96% di alterazioni tendinee nei nuotatori olimpici. Tendinosi associata a lassità (sulcus sign) e dolore -3. |
| Feijen et al. (2020) – Am J Sports Med | Sviluppato modello predittivo multivariabile per dolore alla spalla basato su carico di lavoro, ROM, resistenza muscolare e tecnica -1. |
| Cavina (2021) – Università di Bologna | Revisione sistematica: programmi preventivi con rinforzo muscolare e stretching riducono i fattori di rischio -4. |
| Dcosta & Nair (2024) – J Health Allied Sci NU | Review aggiornata: esercizi acquatici eccentrici-concentrici, taping kinesiologico ed esercizi di stabilizzazione ritmica sono efficaci -6. |
| Raffini et al. (2024) – Sensors | La fisioterapia migliora il controllo motorio della spalla nei nuotatori con dolore -2. |
| Arrillaga et al. (2025) – Healthcare | Atleti overhead presentano tendini della cuffia più spessi rispetto a controlli; differenze di genere nei parametri ultrasonografici -9. |
| Castro et al. (2024) – Studio clinico registrato | Programmi preventivi di 12 settimane con pesi o elastici minimizzano gli squilibri muscolari dei rotatori della spalla -8. |
Il trattamento: come risolvere il problema
La fase acuta: cosa fare subito
Nei primi giorni dalla comparsa del dolore, le evidenze suggeriscono:
- Riduzione del carico: modificare il volume e l’intensità dell’allenamento
- Ghiaccio: applicazione locale per ridurre l’infiammazione
- Valutazione professionale: per identificare i fattori causali specifici
La fisioterapia: il cuore del recupero
L’intervento riabilitativo ha un ruolo cruciale. Gli obiettivi sono -6:
- Ridurre il dolore e l’infiammazione
- Correggere le cause alla base del problema: squilibri muscolari, discinesia scapolare, instabilità
Il programma riabilitativo si articola in fasi:
Fase 1: Recupero della mobilità e controllo del dolore
- Esercizi di stretching per i muscoli contratti
- Mobilizzazioni passive e attive della spalla
- Esercizi di pendolo per mantenere la mobilità senza carico
Fase 2: Rieducazione posturale e rinforzo
- Esercizi di stabilizzazione scapolare: fondamentali per ripristinare il corretto movimento della scapola -2. La muscolatura stabilizzatrice della scapola (dentato anteriore, romboidi, trapezio) deve essere sufficientemente forte per posizionare correttamente la scapola durante i movimenti di elevazione del braccio -2.
- Rinforzo della cuffia dei rotatori: con particolare attenzione ai rotatori esterni, spesso deboli nei nuotatori. Il rapporto rotazione esterna/interna è significativamente più basso nei nuotatori rispetto ai controlli -10.
- Esercizi con elastici o piccoli pesi, 2-3 volte a settimana. Uno studio del 2024 ha confrontato programmi con pesi vs elastici, entrambi efficaci nel minimizzare gli squilibri muscolari -8.
Fase 3: Ritorno allo sport
- Rieducazione del gesto tecnico in acqua
- Incremento graduale del carico
- Prevenzione delle recidive
Una revisione sistematica della letteratura ha concluso che un programma di allenamento compensativo e integrato alla normale pratica acquatica, basato prevalentemente su rinforzo muscolare e stretching del complesso gleno-omerale, è efficace nel ridurre e/o eliminare numerosi fattori eziologici e di rischio delle patologie del nuotatore competitivo -4.
3 esercizi supportati dalla letteratura
Ecco alcuni esercizi spesso citati negli studi -8. Eseguiti solo se non provocano dolore e preferibilmente dopo aver consultato un fisioterapista.
1. Rotazione esterna a 90° di abduzione
- Con elastico o piccolo peso, braccio abdotto a 90° e gomito flesso a 90°
- Ruota l’avambraccio verso l’alto mantenendo il gomito stabile
- 3 serie da 10-15 ripetizioni
- Citato nel programma di prevenzione di Castro et al. 2024
2. “Y” e “T” scapolari
- Sdraiati prono su panca, braccia che formano una Y o una T
- Solleva le braccia contraendo i muscoli interscapolari
- 3 serie da 10 ripetizioni
- Esercizi a catena cinetica aperta inclusi nei programmi preventivi -8
3. Stretching dei pettorali
- In piedi vicino a uno stipite, braccio a 90° di abduzione
- Ruota il corpo lentamente allontanandoti dallo stipite
- Mantieni 20-30 secondi
- Raccomandato per contrastare la protrazione della spalla -10
Prevenzione: cosa raccomandano gli studi
La prevenzione è l’arma più potente. Il modello predittivo di Feijen et al. suggerisce di monitorare -1:
- Carico di lavoro: aumenti graduali, non superare il 10% a settimana
- Range of motion in flessione: mantenerlo adeguato
- Resistenza dei muscoli posteriori della spalla: esercizi specifici di rinforzo
- Tecnica di entrata della mano in acqua: correggere eventuali errori
Uno studio del 2024 ha dimostrato che programmi di esercizi preventivi della durata di 12 settimane (2 volte a settimana) sono efficaci nel minimizzare gli squilibri muscolari dei rotatori della spalla nei nuotatori agonisti -8.
La revisione sistematica di Cavina, che ha analizzato 6 RCT, conclude che “un programma di allenamento compensativo e integrato alla normale pratica acquatica, basato prevalentemente su rinforzo muscolare e stretching del complesso gleno-omerale, è efficace nel ridurre e/o eliminare numerosi fattori eziologici e di rischio” -4.
Quando rivolgersi a un fisioterapista
Se il dolore:
- Persiste oltre qualche giorno nonostante la riduzione del carico
- Limita la tua performance in acqua
- Si ripresenta regolarmente dopo gli allenamenti
- È associato a segni di instabilità o discinesia scapolare
è il momento di una valutazione professionale.
Il mio approccio nel studio a Pisa
A Fisioability, a Pisa, seguo nuotatori di ogni livello con un approccio basato sulle evidenze scientifiche:
- Valutazione completa: come raccomandato dagli studi, analizzo i fattori di rischio specifici (carico di lavoro, ROM, forza, tecnica) -1
- Trattamento mirato: esercizi di stabilizzazione scapolare -2, rinforzo dei rotatori -8, stretching -4
- Piano di rientro in acqua graduale: basato sui principi di gestione del carico
- Programma di prevenzione: esercizi da integrare nell’allenamento per mantenere i risultati nel tempo
Domande frequenti
Quanto è comune la spalla del nuotatore?
La prevalenza arriva fino al 91% in alcuni studi sui nuotatori competitivi -4. Uno studio sulla squadra olimpica USA ha riportato che il 66% degli atleti aveva una storia di dolore alla spalla -3.
Devo smettere di nuotare del tutto?
Non necessariamente. Nelle fasi acute sì, ma spesso si può mantenere un’attività controllata mentre si lavora sulla riabilitazione.
Quali sono i fattori di rischio principali?
Carico di lavoro elevato, ridotta resistenza dei muscoli posteriori della spalla, limitazioni nel ROM in flessione, errori tecnici nell’entrata della mano in acqua -1.
Quanto tempo ci vuole per guarire?
Dipende dalla gravità e dalla presenza di fattori di rischio modificabili. Un programma preventivo di 12 settimane ha mostrato efficacia nel minimizzare gli squilibri muscolari -8.
Quando venire nel mio studio a Pisa
Se il dolore alla spalla ti sta limitando in acqua, prenota una visita di valutazione.
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